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Davide Stoppini

La Roma batte 2-0 il Verona nella quinta giornata di campionato e sale tra le prime tre in classifica. Decidono Dvbyk e Soulé. Nel finale annullata una rete a Orban

Chissà se Gian Piero Gasperini è mai stato un appassionato di videogame. Ma così funziona il Tetris Roma, così sta facendo l’allenatore: ogni partita un «quadro» superato, ogni partita un giocatore recuperato per la Roma. Nel derby era accaduto con Pellegrini, contro il Verona è tornato al gol — non accadeva dal 4 maggio — Artem Dovbyk, il centravanti che è stato a un passo dal Milan fino all’ultimo pomeriggio di mercato, che il club ha provato a cedere (quasi) in ogni modo, quello che i tifosi giallorossi nel riscaldamento prepartita ormai esultano, quando riesce a centrare la porta.

Ecco: proprio lui è una delle due facce della Roma che vola in testa alla classifica alla pari di Milan e Napoli. Dovbyk ha impiegato meno di 7’ per indirizzare (in rete) il suo colpo di testa e la partita stessa, match che in verità per la Roma in discesa non è mai stato. «In settimana ho parlato con Dzeko, mi ha dato dei consigli», racconterà poi Dovbyk: curioso incrocio tra l’attacco del passato e del presente della Roma, che domenica si sfideranno al Franchi.