Salvo Veneziano è stato tra i protagonisti più popolari della prima storica edizione del “Grande Fratello” nel 2000, classificato al secondo posto dietro Cristina Plevani. In molti si ricordano un patto che tanto segreto non era: “Con Plevani e Taricone avevamo deciso di dividere il montepremi, se avessi vinto io lo avrei rispettato”.
“Non mi interessava diventare famoso, ho partecipato perché volevo comprarmi la casa. – ha ricordato a Il Corriere della Sera – Ma eravamo tutti estranei al mondo dello spettacolo, fatta eccezione per Sergio Volpini che aveva fatto a qualche provino e a Roberta Beta che arrivava da una famiglia benestante. Adesso, anche se non sei vip, attore o cantante, puoi essere famoso. La differenza la fanno i social. Gli altri? Credo per soldi, o meglio: per la possibilità di cambiare vita”.
E ancora: “Tanti si ricordano ancora la mia gaffe in una prova, nella quale confusi Dante Alighieri con il giudice di Forum, Santi Licheri. Ma nessuno nella casa mai mi ha nominato”.
Il secondo posto era stretto: “Volevo vincere. Ovvio. Anche se gli ultimi giorni Cristina si era isolata e con Pietro avevamo capito che stava giocando la carta della vittima che poi l’ha portata al successo. È stata furba… È furba”. Il montepremi era di 250 milioni di lire in gettoni d’oro. “Non ha mantenuto la promessa. Con Cristina e Pietro ci eravamo impegnati: chiunque avesse vinto, avrebbe dato 50 milioni a ciascuno degli altri due. Chiaramente se li è tenuti tutti per sé e ha anche negato che avessimo preso questo accordo”.








