Maddalena Carta sognava di diventare dottoressa sin da quando era bambina. La 38enne di Dorgali, provincia di Nuoro, è morta per aver trascurato dei malesseri per non abbandonare i suoi pazienti. Come ha raccontato la madre in un’intervista al Corriere della Sera: “Fingeva di auscultare il torace delle sue bambole. A volte la trovavo che scriveva su dei foglietti di carta, le chiedevo cosa stesse facendo e rispondeva che stava preparando le ricette per le medicine dei suoi pazienti”.
Il medico di famiglia non è stata la prima scelta: “Prima era attratta dall’oculistica, poi invece per la specializzazione ha capito che c’era un’emergenza con i medici di base. Ci ha detto che serviva più lì il suo aiuto. E così sarebbe anche riuscita a tornare a casa, perché in provincia di Nuoro c’è una carenza molto forte”.
Gli abitanti della città erano subito accorsi da lei, che infatti ne seguiva 1.800. “Si occupava anche di quelli che non avevano un medico oppure di bambini, perché aveva lavorato come pediatra. Ovviamente il sovraccarico di lavoro era troppo anche per lei, che lo faceva sempre volentieri. Tornava a casa a mezzanotte, all’una, alle due, l’aspettavamo tutti svegli. Forse questo peso lei non lo sentiva perché lo faceva con piacere, ma il sovraccarico di ore e ore di lavoro corrode anche una persona forte”.







