Mentre a Gaza si contano le vittime – ormai 66 mila secondo le fonti mediche della Striscia –, Israele calcola gli effetti della guerra sulle famiglie dei suoi riservisti: dalla crisi di coppia allo stato mentale dei figli, dalle difficoltà economiche all’impatto sugli studi universitari. A fotografare il Paese con una “Indagine sulle Famiglie dei Servitori di Riserva” è l’Ufficio Centrale di Statistica (CBS) di Israele. L’ente governativo ha pubblicato i risultati del sondaggio condotto per la prima volta nei mesi di aprile e maggio 2025 e rivolto ai coniugi dei militari che hanno prestato servizio tra il 7 ottobre 2023 e il 1 febbraio 2025. “Il rapporto di coppia è stato danneggiato a causa del servizio di riserva?”, “Il danno ha portato a prendere in considerazione la separazione o il divorzio?”, chiedeva, tra l’altro, il questionario. I risultati più recenti, diffusi il 28 settembre, evidenziano proprio le ripercussioni sui rapporti familiari, con la metà delle mogli sposate ai riservisti che riferisce di danni alla relazione a causa del servizio. Un terzo delle mogli che hanno risposto al questionario (34%) ha ammesso che il deterioramento ha portato a considerare la separazione o il divorzio.