di
Nicola Catenaro
«Club 27», interpretato dall'attrice e cantante, celebra le vite dense e i dolori di artisti e artiste scomparsi troppo presto
Un omaggio agli artisti scomparsi a 27 anni come Robert Johnson, tra i padri del blues, e le stelle del rock Jimi Hendrix, Janis Joplin, il leader dei Doors Jim Morrison e, più di recente, Kurt Cobain dei Nirvana o Amy Winehouse, ma anche un viaggio introspettivo e una denuncia di tutte le dipendenze in cui ci si rifugia scappando da se stessi, dalle droghe all'alcol e ai social.Elisa Di Eusanio, attrice di teatro, cinema, tv (è suo il ruolo della caposala Teresa Maraldi in «Doc. Nelle tue mani»), porta in scena uno spettacolo scritto e interpretato da lei stessa, «Club 27» appunto, potente e intenso, in cui fonde prosa e musica live (è lei ad interpretare con una voce graffiante e sorprendente alcuni brani) per raccontare dolore, fame d'amore, inadeguatezza e fragilità di questi artisti. Insieme ai misteri che spesso hanno contraddistinto la loro vita, come ad esempio quella di Johnson, di cui si tramanda l'acquisizione di una straordinaria abilità con la chitarra a malapena strimpellata fino a poco tempo prima.
Da qui la leggenda di averla ottenuta vendendo l'anima al diavolo. Che poi, nelle vesti di un marito geloso, l'avrebbe rivoluta indietro. O quella di Morrison, il «Re Lucertola», morto a Parigi - dove si era rifiugiato depresso e forse malato - in seguito a un mix di droga e alcol. Ma le teorie sulla sua «finta» morte, inscenata per sfuggire al successo, si sono rincorse fino a pochi mesi fa. Ad accompagnare Elisa Di Eusanio, in uno spettacolo che dura circa un'ora e mezzo, sono Joe Calabrò (chitarra e voce), Fabio Frombolini (basso e voce), e Stefano Costantini (batteria). Marco Rossetti compare invece come voce narrante fuori campo nella lettera di addio di Kurt Cobain prima del suicidio.Dopo aver fatto tappa in varie città italiane e l'altro ieri a Teramo, città natale dell'attrice, nell'ambito dell'Humus Festival, Elisa Di Eusanio proseguirà il tour a Roma, dal 4 al 30 novembre, per quattro settimane, al teatro Belli, a Trastevere.






