di
Ester Palma
Il cardinale e teologo inglese dell'Ottocento prima sacerdote anglicano, poi convertito al cattolicesimo è stato canonizzato da Francesco nel 2019. La cerimonia fissata per il 1° novembre
«Ho la gioia di annunciare che il prossimo primo novembre, nel contesto del Giubileo del mondo educativo, conferirò il titolo di Dottore della Chiesa a San John Henry Newman, che contribuì in maniera decisiva al rinnovamento della teologia e alla comprensione della dottrina cristiana nel suo sviluppo». L'annuncio lo ha dato Papa Leone XIV prima della recita dell'Angelus in piazza San Pietro, cui hanno preso parte 50mila fedeli. La decisione del Papa risale però al 31 luglio scorso: quando in un'udienza al cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, «ha confermato il parere affermativo della Sessione Plenaria dei Cardinali e Vescovi, Membri del Dicastero delle Cause dei Santi, circa il titolo di Dottore della Chiesa Universale», come ha riportato la Santa Sede.
Da pastore anglicano a cardinale cattolicoIl percorso religioso di Newman, teologo profondissimo e filosofo della religione, è stato molto «accidentato». Nato il 21 febbraio 1801 a Londra da una famiglia di stretta osservanza anglicana, a 24 anni fu ordinato pastore. Ma nel 1833, durante un viaggio a Roma in cui rischiò di morire di tifo, iniziò a studiare i testi dei Padri della Chiesa. Tanto che nel 1845 chiese di unirsi alla Chiesa cattolica e entrò in seminario a Roma. Due anni dopo venne ordinato sacerdote. Al rientro in Inghilterra, fondò l’Oratorio Inglese di San Filippo Neri a Birmingham. I suoi tentativi di «cattolicizzare« l’anglicanesimo si scontrarono con la resistenza dei vescovi. Così decise di ritirarsi vicino Oxford, per dedicarsi allo studio della teologia e alla preghiera. A crearlo cardinale fu Papa Leone XIII (cui Leone XIV si ispira molto) e il motto che Newman scelse fu: «Cor ad cor loquitur» (Il cuore parla al cuore», una frase attribuita a san Francesco di Sales.









