L’Italia remiera chiude in bellezza il Mondiale assoluto di Shanghai, il primo della gestione del presidente Davide Tizzano e del DT Antonio Colamonici, insediatisi alla fine del 2024 alla guida della Federazione. Nella neonata specialità dell'otto misto, per la prima volta in veste ufficiale ai Mondiali Assoluti, l'ammiraglia azzurra forte a bordo dei campioni mondiali del quadruplo Giacomo Gentili e Andrea Panizza, completati dai fratelli Alice e Giovanni Codato, Elisa Mondelli (sorella minore del compianto Filippo), Nunzio Di Colandrea, Laura Meriano, Aisha Rocek e la timoniera Alessandra Faella, si prende una medaglia d'argento che sa di futuro. La specialità infatti non è ancora parte del programma olimpico, ma le intenzioni di World Rowing, la Federazione internazionale di canottaggio, sono quelle di lavorare con il CIO per un prossimo inserimento a cinque cerchi, essendo le Olimpiadi sempre più orientate verso eventi misti, come testimonia la cancellazione, da Los Angeles 2028, dei doppi pesi leggeri in favore del beach sprint, dove saranno presenti i due singoli e, appunto, il doppio mix.
Il podio ottenuto dagli azzurri peraltro in termini di blasone degli equipaggi battuti non è da prendere sotto gamba. L’oro va alla Romania che schierava – rimanendo ai risultati di questi Mondiali – il due senza femminile oro, quello maschile argento, due membri del quattro senza maschile argento e una componente dell’otto femminile anch’esso argento. Alle spalle degli azzurri finisce la Nuova Zelanda che contava sul due senza maschile neocampione mondiale e su tre quarti del quattro senza femminile bronzo. A sorpresa, giù dal podio la corazzata statunitense, entrata in finale dalle batterie della mattina con il miglior tempo e finita poi quarta nonostante schierasse l’intero quattro senza femminile d’oro e due componenti dell’otto maschile medaglia di bronzo, e quella olandese, favorita della vigilia dopo i risultati di tutte le finali disputate a Shanghai – a bordo quattro campionesse mondiali dell’otto femminile, uno dell’otto maschile e tre quarti del quattro senza maschile bronzo – e finita poi addirittura quinta a oltre tre secondi dall’otto italiano. Per gli azzurri l’ultima finale del Mondiale cinese lascia in dote però anche l’amaro in bocca del doppio misto. Niels Torre e Alice Gnatta, dopo un recupero da batticuore chiudono al fotofinish appaiati alla Svizzera. L’esito della fotocellula, per soli sette centesimi di secondo, premia gli elvetici per il bronzo, dietro l’Irlanda oro e l’Olanda argento.









