Finalmente Mariah Carey! Non che la diva del pop, una delle ultime rimaste, sia scomparsa. I suoi concerti di Natale e la sua sempreverde “All I Want For Christmas Is You” impazzano ad ogni fine anno. Ma erano sette anni, da “Caution” del 2018, che la cantante non incideva brani inediti. Ed ecco che ieri, 26 settembre, in tutto il mondo è uscito “Here For It All”. Una ripartenza che non è solo artistica ma anche discografica. Infatti è il primo progetto uscito sotto Gamma., media company fondata nel 2023 dall’ex dirigente Apple Larry Jackson. Un passaggio che avviene dopo la Columbia, Virgin, Island e Epic.
Mariah Carey o si ama o si odia e in questo ultimo progetto discografico ha deciso di mostrare la sua anima più intima con una dichiarazione di intenti chiara e netta già dal primo brano “Mi”. “Sono la D-I-V-A (…) Sono una cattiva stro**a, ma sono di buona compagnia”, canta la Carey. Ed è proprio così. Infatti l’intento – non dichiarato – è quello di riposizionarsi verso la comfort zone fatta di soul, r&b con un tocco funky.
Il risultato? L’ascoltatore viene catapultato all’indietro fino al 1993, l’anno del pluripremiato e iconico “Music Box”. Ballad come “Here for it all”, la cover ben riuscita di Paul McCartney e Wings “My Love” e “Nothing Is Impossible” (“Me ne sono andata per un po’ ma sto molto meglio. Coprirmi gli occhi era così spiacevole. Non mentirò, non è stato molto bello (…) Sapevo nel profondo che potevo volare”) si riallacciano idealmente alla produzione dei primi anni Anni 90.






