di Micaela Fanellidomenica 28 settembre 2025 (Ansa)4' di letturaMancavano solo i soldi, in quest’inchiesta costellata da dubbi e colpi di scena che ruota intorno al delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco il 13 agosto 2007. Le indagini coordinate dalla procura di Pavia, che vedono al centro Andrea Sempio come unico indagato per concorso nell’omicidio della giovane impiegata laureata in economia, si allargano a quelle portate avanti dai magistrati di Brescia. Un’inchiesta che ne incrocia un’altra, e che aggiunge il carico di un’accusa pesante nei confronti dell’ex procuratore aggiunto Mario Venditti, iscritto nel registro degli indagati per corruzione in atti giudiziari.Secondo la procura bresciana, infatti, l’ex magistrato, che ai tempi fu titolare del fascicolo sul delitto e ora è in pensione e direttore del Casinò di Campione, avrebbe accettato denaro raccolto dai familiari di Andrea Sempio affinché archiviasse la posizione del 37enne. Una scelta, quella di archiviare, che «rifarei anche adesso», ha comunque sostenuto Venditti, perché convinto dell’innocenza dell’amico d’infanzia di Marco Poggi e non certo in cambio di una somma di denaro «mai ricevuta». Con quella dell’ex procuratore sono al vaglio anche le posizioni di due carabinieri, al momento non indagati, che avrebbero intrattenuto rapporti personali con la famiglia Sempio.«FARE CHIAREZZA»
Garlasco, ecco le intercettazioni che erano "sparite" | Libero Quotidiano.it
Mancavano solo i soldi, in quest’inchiesta costellata da dubbi e colpi di scena che ruota intorno al delitto di Chiara Poggi, avv...






