Mini e Deus Ex Machina hanno colto al volo offerta dalla settimana della moda milanese per fare sfilare le creazioni che hanno realizzato assieme. Ovvero, la show-car Machina e la linea di abbigliamento che quel modello ha ispirato assieme all’altra one-off The Skeg. Le due Mini sono state estrapolate, rispettivamente, dalle interpretazioni della famiglia John Cooper Works con motore termico con 231 CV che rammenta i successi sportivi del britannico marchio Mini e full-electric con 258 CV che, invece, ricorda l’entusiasmo per il surf del brand australiano Deus Ex Machina. Due Mini complementari, nate da differenti passioni Le one-off Mini JCW nate dalla collaborazione con Deus Ex Machina sono complementari. Machina è forgiata in pista, è veloce e ispirata alimentata dalla precisione, mentre The Skeg nasce sugli anfiteatri oceanici ed è modellata dalle tavole da surf, dalla salsedine e dal ritmo della vita in spiaggia. La Mini Machina esposta a Milano è potente ed emana il suo DNA racing con un outfit che combina funzionalità e appeal visivo con la livera rosso-bianco-nera, i fari supplementari sul cofano che rimandano al mondo di rally, il naming Deus posteriore, l’assetto ribassato, i passaruota allargati e il grande spoiler Can-Am style posteriore che ricorda le performance in pista, nonché con la presentazione dell’abitacolo cin cui risaltano l’essenzialità dei rivestimenti per avvantaggiare la leggerezza, la selleria sportiva, la forma dei comandi studiata per renderli intuitivi da identificare e utilizzare quando si è impegnati nella guida, il rollbar e i cromatismi assieme ai loghi X sui pannelli delle porte che ribadisce la connessione fra i due brand e le due show-car. La ricerca dei materiali Si ritrovano, naturalmente, anche su The Skeg ispirata ai materiali, alle tecnologie e alla filosofia del surf: fibra di vetro, accelerazione e minimalismo. Il suo aspetto colpisce con la finitura gialla e argento che richiama l’approccio di Mini alla mobilità elettrica. I passaruota larghi, la griglia anteriore illuminata e lo spoiler sul tetto accentuano la silhouette, mentre i pannelli in fibra di vetro semitrasparente riducono il peso e migliorano le prestazioni aerodinamiche. Posteriormente lo spoiler Flex Tip Surf si comporta come la pinna della tavola da surf: reagisce al flusso d’aria, genera potenza e trasforma il design in funzionalità pura. Le cinghie di tensione sul tetto richiamano il gesto familiare di fissare la tavola dopo una sessione, diventando al tempo stesso un elemento distintivo del design della nuova famiglia Mini, presente anche come dettaglio sul cruscotto e nella razza del volante in posizione ore 6. Gli elementi in fibra di vetro traslucidi di alcune componenti della carrozzeria creano un gioco di luci in continuo cambiamento perché reattivi alla luce del giorno e all’ambiente circostante. All’interno il cruscotto anch’esso in fibra di vetro che trae ispirazione dalla tavola da surf, mensole sagomate per le mute e rivestimenti in neoprene legano l’ambiente a quello del mondo del surf. La condivisione di una visione ispira una linea di abbigliamento La creatività di Mini e Deus Ex Machina non si ferma alle due one-off promettendo di scrivere altri capitoli della passione per l’auto ed entra nel mondo dell’abbigliamento con una collezione lifestyle. Prende ispirazione dal DNA condiviso dei due brand: ingegneria di precisione, stile senza tempo e attenzione ai dettagli. Materiali di elevata qualità e cura sartoriale definiscono lo standard della linea, in cui ogni capo riflette l’impegno di Deus per l’artigianalità e la sua reputazione nella creazione di un abbigliamento che fonde lifestyle e legacy creando un ponte tra il mondo del motorsport e quello della moda contemporanea.
Mini e Deus Ex Machina, la coppia più glamour
I due brand firmano The Machina e The Skeg, ecco come










