PADOVA - La Residenza Breda di Ponte di Brenta finirà all’asta il prossimo 25 novembre, con una base fissata a oltre 10 milioni di euro (ma l’offerta minima è di 7,5 milioni). È l’epilogo di una vicenda che per più di un anno ha visto l’amministrazione Giordani impegnata nel tentativo di evitarne la vendita, puntando sulla fusione tra l’Ipab Configliachi e Altavita Ira per reperire i 5 milioni necessari al restauro e alla riapertura della struttura. L’operazione, però, non si è mai concretizzata e a febbraio la Fondazione Breda, ormai in liquidazione, ha consegnato le chiavi al custode giudiziario, aprendo la strada alla procedura esecutiva. La vicenda Dopo 15 anni, così, lo scorso febbraio è terminata la collaborazione tra l’Ipab di via Sette Martiri e quel che resta della Fondazione Breda. Un incaricato della casa di riposo guidata da Fabio Amato, infatti, ha consegnato nelle mani del notaio Emanuela Carrucciu, delegato alla vendita della procedura esecutiva e custode giudiziario del bene le chiavi della struttura di via dell’Ippodromo. Un'iniziativa figlia della procedura di liquidazione della Fondazione Breda promossa dal Mutuo Fondiario. A gennaio si è provveduto a trasferire tutti gli ospiti ancora presentiti nelle strutture in via Sette Martiri e l’immobile è stato liberato. Ora, l’ex casa di riposo è destinata a finire all’asta per oltre 10 milioni di euro.
Residenza Breda all'asta: la base è 10 milioni e resterà una casa di riposo
PADOVA - La Residenza Breda di Ponte di Brenta finirà all’asta il prossimo 25 novembre, con una base fissata a oltre 10 milioni di euro (ma l’offerta minima è di 7,5...







