C’è acqua su Marte e in questo momento sta scorrendo sui suoi pendii. La soluzione di un grande “mistero marziano” era stata annunciata da giorni e finalmente ieri la Nasa, alle cinque del pomeriggio (ora italiana), ne ha dato notizia. Sono prove indirette: nessuno si è bagnato nel raccoglierle. Ma danno la certezza della presenza di acqua liquida, oggi, su Marte.

Perché sono tracce indubbie di umidità che impregna il suolo a stagioni alterne. E significano possibilità di vita marziana e possibilità, per noi terrestri, di sognare davvero il giorno in cui colonizzeremo il Pianeta Rosso e l’acqua la troveremo lì. Alla Nasa ieri erano presenti alcuni degli scienziati che firmano anche una lettera pubblicata oggi da Nature Geoscience e di un paper che sarà presentato in questi giorni allo European Planetary Science Congress 2015 in corso a Nantes.

Si tratta delle nuove analisi delle immagini del Mars Reconnaissance Orbiter, la sonda inviata nel 2005 a studiare da vicino il quarto pianeta del Sistema solare. Queste, grazie a una tecnica chiamata spettroscopia, mostrano la presenza di sali di sodio in forma idrata. Cioè bagnata. Cioè sono sali di sodio che devono per forza essersi sciolti in acqua adesso, e non milioni di secoli fa, formando acqua salmastra.