Tante persone, famiglie e bambini, sono presenti nonostante il meteo incerto all'aeroporto di San Damiano (Piacenza) per la seconda giornata dell'Aeronautica militare Balloon Cup, 'dalla mongolfiera alla stratosfera'. "Una festa tra i cittadini e la Difesa", l'ha definita il generale di squadra aerea Antonio Conserva, capo di stato maggiore dell'Aeronautica, intervenuto all'inaugurazione ufficiale della manifestazione.

"E' una festa per le famiglie, una bella iniziativa sportiva che dà luce e vita all'aeroporto di San Damiano, che rimane strategico per la Forza armata e la Difesa, aperto a questa iniziativa e anche ad altre che ci saranno in futuro. E' un territorio che ci accoglie, ci ospita da tanti anni e siamo pronti a valorizzarlo", ha aggiunto il generale parlando coi giornalisti.

Fin dal mattino presto in tanti si sono messi in fila per vedere le mongolfiere e partecipare ai voli vincolati e ad altre attività. Quello in mongolfiera, ha proseguito Conserva "è il volo che ha più fascino, ci ricorda le storie di quando eravamo bambini. Volare è sempre bello, con qualsiasi mezzo lo si faccia. Le tecnologie del futuro porteranno anche i palloni nell'alta stratosfera, avremo piattaforme in grado di assicurare comunicazione, osservazioni della superficie della terra. Una tradizione ultracentenaria che si proietta verso il futuro". Per Luca Andreoli, amministratore delegato di Difesa Servizi, la Balloon Cup "è una manifestazione che vuole valorizzare un territorio, è dedicata al grande pubblico e in particolare ai giovani perché pensiamo che i giovani abbiano bisogno di sogni e il sogno del volo è un sogno ancestrale. Vedere questi bambini che si avvicinano agli aquiloni e alle mongolfiere è per noi motivo di soddisfazione e proprio da questi bambini, magari, domani avremo i futuri astronauti". Prevista anche l'esibizione delle Frecce tricolori: "Abbiamo la pattuglia acrobatica più bella e importante del mondo e non potevano non essere presenti in una festa del cielo come quella che si celebra oggi", ha aggiunto Andreoli.