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Le rivelazioni di Massimo D’Alema sull’incontro con Vladimir Putin a Pechino hanno riacceso i sospetti sull’effettivo stato di salute del presidente russo. Secondo l’ex premier, Putin sarebbe apparso “molto affaticato” e, addirittura, supportato da due persone: parole che contrastano con l’immagine pubblica di una leadership imperturbabile. L’esponente politico della sinistra era nella capitale cinese per partecipare alle celebrazioni dell’80° anniversario della fine della Seconda Guerra mondiale, invitato insieme a numerosi capi di Stato e di governo. Durante il viaggio, come riporta il “Corriere della Sera”, ha avuto la possibilità di avvicinare Putin e riferire ai suoi interlocutori a Roma un’impressione insolita: il leader russo non mostrava la consueta vitalità, e avrebbe “avuto al suo fianco due persone che lo sostenevano”. Le immagini ufficiali diffuse durante le cerimonie non lasciano intendere un quadro di fragilità fisica; tuttavia D’Alema ha offerto un dettaglio privato che, se vero, potrebbe avere peso politico. Nel descrivere la scena, ha fatto un paragone crudo con gli ultimi giorni del ex premier italiano Silvio Berlusconi: “Sembrava di vedere lui nell’ultimo periodo”.