di Andrea Carrabinovenerdì 26 settembre 2025 (X)2' di letturaI due tennisti più forti del pianeta stanno giocando in Asia, ma non nello stesso torneo. Carlos Alcaraz, il nuovo numero uno al mondo, ha optato per il Giappone - Tokyo -, ed è già riuscito a superare il primo turno. Jannik Sinner, invece, ha scelto Pechino in Cina. Gli appassionati del tennis dovranno dunque attendere qualche settimana per vedere lo spagnolo e l'italiano l'uno contro l'altro. A Carlos Alcaraz, dopo il match d'esordio vinto a Tokyo, è stato chiesto come si sentisse sapendo di non dover affrontare in finale il suo rivale. Ma la sua risposta ha spiazzato tutti. "Non è un sollievo a essere onesti, io amo giocare contro di lui - ha spiegato il numero uno al mondo -. Penso che ogni volta che io e lui giochiamo contro divento un giocatore migliore. In un certo senso lui mi aiuta a essere migliore. Perché contro Jannik alzo il mio livello. Per questo amo giocatore con lui. Ora però sono a Tokyo - ha concluso lo spagnolo - e voglio giocare in un nuovo posto, un nuovo stadio e contro giocatori differenti".Carlos Alcaraz, paura a Tokyo: si accascia a terra durante il matchPaura per Carlos Alcaraz. A Tokyo, durante l'inizio del match contro Baez, il numero uno al mondo si è a..."Ho cercato di mettere molta concentrazione soprattutto nelle partite di primo turno, dove molte cose possono andare nel verso sbagliato, devi trovare il ritmo, valutare il tempo e la velocità del campo - le parole di Sinner dopo l'ottimo esordio in Cina -. Oggi c'è stata una grande performance, ho cercato di prepararmi al meglio, sono arrivato prestissimo per abituarmi alle condizioni. Sono molto contento di aver offerto questo genere di performance, lui è un giocatore di alto livello, sono riuscito a brekkarlo abbastanza presto in entrambi i set e questo mi ha dato fiducia. Penso molto al servizio in questo periodo, a volte sono un po' lento - ha aggiunto -. Spero che diventi sempre più automatico. Sono contento di poter lavorare sulle cose e di avere un grande team al mio fianco, si continua a spingere".