Dopo l’iPhone 17, Xiaomi salta un numero e si prepara a lanciare il suo «17», Samsung sceglie la stessa data di iOS per il rilascio della propria interfaccia e Google propone Pixel che ricordano gli iPhone. Ma la storia racconta anche il contrario: spesso è Apple ad aver preso spunto da altri

C'è un momento, ogni anno, in cui il mondo della tecnologia sembra fermarsi. È l'istante in cui Apple presenta il suo nuovo iPhone. Le dirette streaming si accendono, i siti specializzati rilanciano indiscrezioni e immagini, i social si riempiono di commenti, tra entusiasmi e sarcasmi. È il rito collettivo dell'innovazione raccontata come spettacolo. Ma quello che accade dopo è ancora più interessante: come reagiscono gli altri protagonisti, i concorrenti che, nel bene e nel male, devono posizionarsi rispetto a quella montagna chiamata Apple?Il lancio dell'iPhone 17 ha offerto la risposta più chiara degli ultimi anni. A stretto giro, tre episodi hanno mostrato come i rivali vivano in un rapporto costante, quasi ossessivo, con Cupertino. Xiaomi, marchio cinese che negli ultimi anni si è imposto come alternativa aggressiva e popolare, ha deciso di chiamare il suo prossimo smartphone di punta «Xiaomi 17», saltando il numero 16. Non un dettaglio di poco conto: il nome di un prodotto è identità, memoria, percezione. È come se Xiaomi avesse voluto dire: «Non siamo indietro, siamo sullo stesso livello numerico, corriamo nella stessa corsa».