Con una lunga nota durissima a maggio, quando era emerso già un suo possibile coinvolgimento nella gestione "anomala" della prima indagine su Andrea Sempio per il delitto di Chiara Poggi a Garlasco, Mario Venditti, in pensione dal luglio 2023, prima pm antimafia a Milano per anni e poi aggiunto e procuratore facente funzione a Pavia, aveva ribadito tutte le sue valutazioni sulla "infruttuosità della prova scientifica" a carico dell'amico del fratello di Chiara. E l'assenza di prove a suo carico, testimoniata dagli atti di indagine e poi certificata, aveva fatto presente, da un gip che il 23 marzo del 2017 accolse quella richiesta di archiviazione. Venditti, 72 anni e nato a Benevento, per anni alla Dda di Milano dove si è occupato di importanti inchieste sui clan della 'ndrangheta, è passato, poi, in Procura a Pavia, dove prima, nell'estate 2018, è diventato aggiunto e poi procuratore facente funzione. E nel giugno dello scorso anno, non più magistrato dopo il pensionamento, è andato a ricoprire il ruolo di presidente del Casinò di Campione. A Pavia, tra i casi più importanti di cui si è occupato, c'è quello del piccolo Eitan, l'unico sopravvissuto alla tragedia della funivia del Mottarone, che nel 2021 venne preso e portato in Israele dal nonno materno. E ha coordinato anche le indagini su Massimo Adriatici, l'ex assessore leghista di Voghera (Pavia), che sparò e uccise, intervenendo davanti ad un bar, Youns El Boussettaoui. La Procura, allora diretta da Venditti (alcuni media parlarono di una sua presunta vicinanza di rapporti con l'ex assessore), gli contestò l'eccesso colposo in legittima difesa, ma poi i giudici cambiarono l'accusa e l'ex politico leghista è ora a processo per omicidio volontario. Venditti archiviò per due volte le nuove indagini su Garlasco. La prima, nata da denunce della difesa Stasi, venne aperta a fine dicembre 2016 e archiviata dal gip Fabio Lambertucci il 23 marzo del 2017. Giudice che accolse l'istanza della Procura. Il secondo fascicolo, che non vedeva indagato direttamente Sempio ma ruotava sempre attorno a lui, sulla base di elementi portati dai Carabinieri di Milano, fu archiviato dal gip Pasquale Villani nel luglio del 2020. A chi in tv, nei mesi scorsi, chiese a Venditti, ora indagato dai pm di Brescia per corruzione in atti giudiziari, perché avesse chiesto l'archiviazione della seconda indagini solo dopo 21 giorni, l'ex procuratore rispose che avrebbe potuto impiegarci anche "21 minuti o 21 secondi", perché, a suo dire, negli atti, nelle intercettazioni, nelle testimonianze, nella vicenda dell'ormai famoso scontrino del parcheggio, nelle presunte nuove prove scientifiche, non c'erano elementi a carico di Sempio, nessun grave indizio. Intanto, nell'ultimo periodo a Pavia, la Procura diretta da Fabio Napoleone e con l'aggiunto Stefano Civardi, ha portato avanti con filoni autonomi diversi fascicoli di indagine, anche per corruzione, che hanno riguardato ex carabinieri della polizia giudiziaria, che lavoravano in Procura negli anni passati.
Dall'antimafia al cda di un Casinò, chi è Mario Venditti - Notizie - Ansa.it
L'ex procuratore di Pavia indagato nel caso Garlasco (ANSA)












