di

Aldo Simoni

Evelina Sgarbi ha inoltrato al giudice civile un'istanza affinché sia nominato un amministratore di sostegno per il padre, convinta che non sia più in grado di seguire i propri interessi. La madre di Alba: «Tante cose non vere su Vittorio»

«Mia sorella Evelina sta esagerando. Come fa a parlare, se non sa nemmeno come sta nostro padre? Veramente non la capisco». Alba Sgarbi, 26 anni, da Tirana, dove risiede con la madre (la cantante lirica albanese Kozeta) è un fiume in piena. La convocazione presso il Tribunale di Roma è stata, per lei, del tutto inaspettata. Una iniziativa di Evelina, che ha inoltrato al giudice civile un'istanza affinché sia nominato un amministratore di sostegno per il padre Vittorio, convinta che l’ex sottosegretario «non sia più in grado di seguire i propri interessi» dopo la lunga malattia, per depressione, che lo ha costretto a lungo in ospedale.

«Non si può giudicare la salute di un padre – prosegue Alba – vedendolo una sola volta, in ospedale, al Gemelli, per 5 minuti, ad aprile. Le sue accuse sono completamente fuori misura».