Gli utenti consumer potranno usare in sicurezza Windows 10 fino al 13 ottobre del 2026 senza pagare l’equivalente di 30 dollari richiesto. Per le aziende non cambia nulla, il supporto sarà esteso fino a 3 anni con esborsi di una certa rilevanza.

Microsoft ha fatto dietro front anche grazie alle pressioni esercitate dalle associazioni di consumatori che hanno invocato l’articolo 6.6 del Digital Markets Act (DMA).

Oltre alle norme europee, gli oppositori hanno fatto leva anche sulle ragioni ambientali, sostenendo che, se la fine del supporto fosse rimasta invariata al 14 ottobre del 2025, decine di milioni di pc sarebbero stati gettati creando così un’impennata degli e-waste.

Gli utenti consumer hanno quindi un anno di tempo per decidere cosa fare del proprio personal computer se non rientra tra quelli sui quali Windows 11 può essere eseguito.

Il supporto Microsoft e il DMA