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Redazione online

Scoperti 25 attestati falsi, quasi tutti di italiani che millantavano la conoscenza del tedesco. A Bolzano il bilinguismo è obbligatorio negli enti pubblici. Una decina i casi nell'azienda sanitaria

Dopo il caso del diplomificio di Napoli che vendeva documenti falsi a studenti fermati anche al Brennero c’è un nuovo caso di attestati di studi ottenuti illegittimamente. A essere coinvolte in questo caso le certificazioni linguistiche che attestano la conoscenza del tedesco e dell’italiano emesse dall’ufficio competente della Provincia di Bolzano. Negli ultimi mesi sono state individuate 25 certificazioni falsificate: 23 riguardano la conoscenza della lingua tedesca, due quella della lingua italiana. Dieci di questi appartengono a collaboratori dell’Azienda sanitaria dell'Alto Adige, che ne ha dato notizia in una nota: «Si tratta di un comportamento grave e assolutamente inaccettabile. L'obbligo di presentare l'attestato di bilinguismo per un'assunzione a tempo indeterminato nel Servizio sanitario pubblico non è solo una prescrizione di legge; l'uso della propria madrelingua è anche fondamentale per garantire un contesto centrato sulle esigenze delle persone assistite. I pazienti hanno il diritto ad essere curati nella propria madrelingua» ricorda l'Asl, che da ottobre 2024 è anche certificata come centro d'esame linguistico con test strettamente legati al vocabolario sanitario.