di
Leonard Berberi
Il ceo del gruppo ai dipendenti: «Dobbiamo tagliare i costi del 20%». Le riduzioni riguarderanno il personale amministrativo, ma non Ita Airways. Ecco i numeri
Lufthansa pensa al taglio di 3-4 mila posti di lavoro nei prossimi anni nel tentativo di ridurre i costi operativi, rendere più efficiente il gruppo e raggiungere velocemente l’obiettivo dell’8% di margine Ebit. L’annuncio potrebbe arrivare lunedì 29 settembre durante il Capital markets day. La notizia, anticipata dall’agenzia Reuters, viene confermata al Corriere da due persone a conoscenza delle discussioni interne che precisano come questa misura non toccherà Ita Airways, il vettore italiano di cui il colosso detiene il 41%.
Le manovreIl taglio del personale dovrebbe essere concentrato tra quelli dell’ambito amministrativo — senza toccare quindi piloti, assistenti di volo e personale aeroportuale — e dovrebbe riguardare in particolare nel quartier generale a Francoforte, risparmiando così pure le altre divisioni del gruppo dislocate fuori dalla Germania (Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Air Dolomiti). La più «colpita» sarebbe così la compagnia aerea omonima, Lufthansa Airline, che da tempo fa fatica a riprendersi anche per gli alti costi di lavoro nel Paese.










