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Denver, 26 set. (askanews) – Qui si andava a caccia di mammut e, 15 mila anni fa, chi abitava da queste parti è stato il primo fortunato turista del Giardino degli Dei con i suoi panorami mozzafiato: il Colorado vanta infatti una delle geologie più diversificate. Il popolo della Roccia Rossa, i Nuu-ciu (o Ute) ha una forte presenza nel luogo: hanno sempre considerato questa regione casa e ne sono gli abitanti originari. Ma anche altri nativi americani hanno legami con il parco.

Siamo al Garden of the Gods Visitor & Nature Center, una delle mete consigliate da Brand Usa, Visit Colorado e Visit Colorado Springs. Tutto ebbe inizio durante l’era glaciale del Pleistocene, ma la svolta fu nel 1879, quando il generale William Jackson Palmer, fondatore di Colorado Springs, esortò ripetutamente il suo amico Charles Elliott Perkins, a capo della ferrovia “Q”, a stabilire una sede nel Giardino degli Dei e a costruire la sua ferrovia fino a Colorado Springs. “La Q” non vi arrivò mai, ma Perkins acquistò 240 acri nel Giardino degli Dei per costruirvi la sua residenza estiva. Quando morì, i suoi figli lo cedettero il “giardino” alla città di Colorado Springs, esaudendo la volontà del padre: l’accesso sarebbe stato libero e il parco protetto, con tante cose da raccontare.