Un gatto randagio, con lo sguardo dolce e il passo silenzioso, ha cambiato per sempre il destino di una stazione ferroviaria dimenticata. Quella che sembrava solo una curiosità locale si è trasformata in una leggenda capace di unire turisti, pendolari e intere comunità. La storia di Tama non è solo quella di un animale: è il racconto di come un cuore a quattro zampe possa rimettere in moto una ferrovia e, insieme a lei, i sogni di un intero paese.
Una ferrovia sul punto di spegnersi
All’inizio degli anni Duemila la linea Kishigawa, che corre tra la città di Wakayama e la campagna di Kinokawa, stava morendo lentamente. I vagoni viaggiavano quasi vuoti, i bilanci erano in rosso e nel 2004 la società che la gestiva chiuse i battenti. Sembrava la fine: niente più fischi di treni, niente più corse per i pendolari, solo silenzio. Eppure la comunità non si arrese. Due amministrazioni locali, insieme alla prefettura di Wakayama, cercarono qualcuno disposto a prendersi cura della linea. Così, nel 2006, nacque un nuovo capitolo: la Wakayama Electric Railway decise di provarci. Ma nessuno immaginava che la vera svolta non sarebbe arrivata da un piano aziendale, bensì… da un piccolo gatto di strada.






