Crolla dinanzi alla giustizia britannica su tutta la linea la contestatissima imputazione di violazione della legge anti-terrorismo sollevata dalla polizia e dagli inquirenti contro Mo Chara (nome d'arte di Liam Óg Ó hAnnaidh), leader del gruppo rap nordirlandese Kneecap, incriminato mesi fa per aver asseritamente sventolato a un concerto a Londra un vessillo di Hezbollah, gruppo sciita libanese bollato come terroristico nel Regno.

Il giudice Paul Goldspring, della Woolwich Crown Court, ha infatti fatto oggi cadere le accuse - rispetto alle quali Mo Chara si era dichiarato innocente, evocando il sospetto di una "repressione politica" con il sostegno di numerosi fan, attivisti pro palestinesi e altri musicisti - bollandole come "illegali e nulle".