Morgan e Pasquale Panella di nuovo insieme - dopo Sì, certo l’amore - con Verrà l’estate e anche in questo caso, la struttura dell’opera segue una formula riconoscibile: la canzone principale Verrà l’estate è accompagnata da un «lato B» intitolato Parrucchieri del verso non inclusa nell’ep a seguire. Intorno a questi due poli si costruisce un EP di nove tracce, pensato come una suite con versioni alternative, parti orchestrali isolate e un’esecuzione particolare dal vivo, solo piano e voce, di un classico della musica italiana come Odio l’estate di Bruno Martino. Morgan lei si dice un intellettuale escluso dalla cultura di questo Paese: perché? «Perché ho criticato qualsiasi potere che mi si presentava davanti. Amadeus a Sanremo, X Factor su Sky e Israele su questa guerra. E allora cosa succede? Mi danno del matto culturalmente e dell’antisemita politico e la chiudono qui, ma io non sono né l’uno né l’altro. Sono contro la guerra e rispetto e ammiro la popolazione ebraica. Darmi del matto è diventato di moda ma io sono un visionario, un creativo e di queste critiche non mi frega nulla. Creo, musica, canzoni e vado avanti, benissimo». La collaborazione con Panella potrebbe sembrare frutto di intellettualismo ermetico «Attenzione qui si tratta di un “errore perfetto”, commesso da due persone vive e vulnerabili, in un’epoca in cui la semantica artificiale regola ogni forma di comunicazione. Io e Panella non ci siamo mai visti, usiamo la semplicità di Ciampi, Tenco e De André per questo pezzo dal sapore Anni '60. Ma stavolta usciremo anche con un album vero e proprio intitolato E quindi, insomma, ossia». Come sta Morgan oggi? «Rispetto a quello che si possa pensare sono molto tranquillo e sereno e mi piace quello che faccio. Ho un bel pubblico trasversale dai ragazzini a persone di una certa età e quella che è passata è stata una bella estate ricca di piazze dove ho visto che la società mi vuole bene. Non sta bene però, visto che sono ancora vivo, tenermi in panchina quando sono uno che in tv fa i picchi d’ascolto. La mia emarginazione è una iattura per chi è intelligente e sa che c’è bisogno di uno come me».
Morgan: “È di moda darmi del matto ma sono un visionario e me ne frego”
Di nuovo con Pasquale Panella per “Verrà l’estate”: presto un album
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