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Donatella Tiraboschi
Il monsignore e i suoi 16 anni alla guida della diocesi: «È l’incarico che mi ha segnato maggiormente»
La Pala di San Bernardino troneggia nell’Aula Picta tra angeli e santi. Certo, il Lotto resta la guest star indiscussa del vernissage del Bernareggi, ma un altro dipinto con la Vergine e il bambino è il capolavoro preferito dal vescovo di Bergamo, Francesco Beschi. «La mia opera del cuore è la Madonna Sistina di Raffaello, attualmente custodita al museo di Dresda», rivela.
L’opera, famosissima anche per i due «cherubini pensanti», è considerata uno dei massimi capolavori dell’arte occidentale. «Si tratta di un dipinto con una storia particolare e, a mio avviso, di una bellezza infinita. Le vicende che hanno segnato questo quadro, gli artisti che ne sono rimasti affascinati sono ulteriori motivi che l’hanno fatta diventare ai miei occhi un’icona di tanta bellezza che poi si ritrova anche in altre opere d’arte».







