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"Attraverso la campagna 'Campioni ogni giorno' siamo alla ricerca di azioni efficaci, che facciano fare allo sport italiano un passo in avanti, verso l'accessibilità dei ragazzi. A noi interessano atti concreti, utilizzare il territorio, assieme ad aziende del terzo settore, che sono esperte delle reali necessità e affiancarci a loro". Paolo Grue, presidente e amministratore delegato di Procter & Gamble Italia, spiega così l'attività presentata a Cortina d'Ampezzo, una delle sedi di gara dei prossimi Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026. E' stata realizzata una mappatura delle strutture ricettive, in particolare rifugi alpini, e di impianti di risalita: un rilievo oggettivo, per riportare il grado di accessibilità, nelle località di Cortina, Bormio, Livigno, Tesero e Anterselva. Promossa da Fondazione Milano Cortina 2026, nel programma "Adaptive winter sports", sostenuta da Procter & Gamble con l'iniziativa "Campioni Ogni Giorno", la ricerca è stata realizzata dall'ente di terzo settore "Lo spirito di Stella". "La nostra missione è migliorare la qualità della vita delle persone oggi e per le generazioni future - riassume Grue -; siamo determinati a perseguire questo obiettivo non solo attraverso lo sviluppo di prodotti innovativi, ma anche con iniziative concrete di sostenibilità ambientale e sociale, che coinvolgono l'intero ecosistema in cui operiamo, dai nostri partner commerciali ai nostri marchi". A seguito di questa mappatura Dash, marchio P&G leader in Italia dei detersivi per lavatrice, all'interno del programma "Campioni ogni giorno" ha scelto di sostenere la donazione di 84 sedie a ruote da destinare ai rifugi e agli impianti sciistici monitorati, nelle tre regioni. A Cortina ne sono state destinate 40, per 11 rifugi e 9 impianti di risalita. "Cortina d'Ampezzo - ha commentato il sindaco Gianluca Lorenzi - aveva già avviato una filosofia di inclusività, anche con la collaborazione di aziende: l'eliminazione delle barriere si può ottenere solamente facendo sistema tra pubblico, privato e imprenditori sensibili, che sostengano queste iniziative. La vera sfida per noi è riuscire ad essere una località aperta, inclusiva, capace di accogliere tutti, dopo i Giochi 2026. La vera scommessa parte dal mese di aprile del prossimo anno". Lorenzi è intervenuto alla presentazione del progetto assieme alla sua vice Roberta Alverà, impegnata da anni in questa opera di sensibilizzazione, quando fu presidente della locale associazione albergatori: "Oggi è una giornata importante: dopo tante parole, abbiamo toccato con mano progetti concreti, che rimarranno sul territorio. L'eredità post olimpica comincia a concretizzarsi con azioni che coinvolgono istituzioni, aziende private, associazioni. E' un lavoro di squadra che crea risultati. L'obiettivo della amministrazione è presentare un territorio accessibile a tutti: andiamo oltre l'inclusione delle persone con disabilità, per tendere ad una accoglienza per tutti. Non si tratta di affrontare l'emergenza del grande evento olimpico e paralimpico, ma di cambiare rotta, introdurre una nuova cultura", spiega Alverà. Per questo il comune si è dotato del Peba, il piano di eliminazione delle barriere architettoniche, presentato in questa occasione, votato all'unanimità dal Consiglio comunale.