di
Matteo Castagnoli
L’uomo, rimasto schiacciato da una bobina per la produzione di nastri di acciaio a cui stava lavorando, è stato subito, ma inutilmente, soccorso dai colleghi
È stato schiacciato da una bobina di metallo. L’impatto è stato violento e mortale. Quando sono arrivati i soccorsi, per l’uomo - un operaio di 61 anni italiano - non c’è stato più nulla da fare. L’incidente sul lavoro è avvenuto poco prima delle 12 di giovedì 25 settembre a Bubbiano, comune a sud ovest di Milano. I primi a provare a salvare la vittima sono stati i suoi colleghi di lavoro. Ma l’uomo era morto sul colpo.
Nel capannone di via Francesco Noè della Ticino Lamiere, azienda che produce lamiere e nastri di acciaio e di cui il 61enne era dipendente, si sono precipitati i vigili del fuoco, i carabinieri della stazione di Motta Visconti e i sanitari del 118 con un’automedica e un’ambulanza. L’uomo, rimasto schiacciato da una bobina per la produzione di nastri di acciaio a cui stava lavorando, è subito stato soccorso dai colleghi. In via Noè è arrivata anche l’Ats per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro e ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.






