Roma, 25 set. (askanews) – Rilanciare la crescita stimolando punti di forza e aree di miglioramento della struttura produttiva territoriale: dimensione delle imprese, ricerca&innovazione, riqualificazione professionale e diversificazione dei mercati i fattori chiave per rafforzare la competitività in un momento in cui soprattutto l’export continua ad essere penalizzato dallo scenario internazionale. Sono i principali temi al centro dell’incontro, oggi a Trento, tra la Commissione regionale Abi Trento, presieduta da Giorgio Fracalossi, e Alessandra Proto, Direttrice Ocse Centro di Trento per lo Sviluppo Locale, e Carlo Menon, Responsabile del Laboratorio per la produttività del Centro di Trento, che hanno presentato l’indagine “Il Trentino e la sfida della produttività”.
Secondo quanto riporta un comunicato, l’analisi è focalizzata sull’andamento della crescita; sul complesso delle microimprese locali, mediamente più produttive rispetto a quelle di territori vicini; sui sistemi di ricerca pubblica di eccellenza, che rappresenta una base solida per innovazione e trasferimento tecnologico.
Tra le priorità si segnalano: – il rilancio dei settori industriali e dei servizi avanzati attraverso una maggiore apertura internazionale; – il rafforzamento del “capitale umano” che necessita di un numero crescente di laureati (da qui un aumento di offerta di competenze più rispondenti ai cambiamenti tecnologici e agli obiettivi di transizione verde e AI generativa); – la crescita della produttività e dei livelli salariali anche come risposta alle trasformazioni demografiche in atto; – una più agevole accessibilità economica degli alloggi per facilitare la mobilità dei lavoratori; – una maggiore e più strategica interazione tra ricerca pubblica e settore privato.






