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A Legnago, nel cuore del Veneto, si accendono i riflettori su una delle manifestazioni più affascinanti e innovative del panorama circense internazionale: il Salieri Circus Award, giunto quest’anno alla sua quinta edizione e dedicato al bicentenario della morte di Antonio Salieri. Non solo un concorso per giovani talenti, ma un vero laboratorio di linguaggi artistici, capace di fondere tecnica acrobatica, musica dal vivo, drammaturgia e visionarietà. Da stasera al 29 settembre, il Teatro Salieri diventa teatro nel senso più pieno del termine: spazio di meraviglia, racconto e ricerca, dove 24 numeri circensi selezionati tra 550 candidature da tutto il mondo si sfideranno in due spettacoli distinti – Axur e Falstaff – in omaggio a due opere del compositore legnaghese. La direzione artistica porta la firma di Antonio Giarola, regista, poeta e pioniere del «Circo d’Arte», una visione che rifiuta la mera esibizione tecnica in favore di una fusione tra arti sceniche che restituisca profondità espressiva e potere evocativo al circo contemporaneo. «La selezione degli artisti è il cuore pulsante di un progetto che punta a ridefinire i confini del circo e che rispecchia pienamente la nostra visione di "Circo d'Arte", un modello dove tecnica, musica e narrazione convivono armoniosamente-ha dichiarato Giarola-Nel bicentenario della morte di Antonio Salieri, il nostro premio rinnova l’omaggio al grande compositore celebrandone non solo la musica, ma anche la visione: unire le arti per elevarle, renderle accessibili, universali, vive».