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Davide Stoppini, inviato a Nizza

Dopo un primo tempo bloccato, l'ingresso di Pellegrini sblocca la Roma. Prima serve N'Dicka per l'1-0, poi, dopo un'azione di contropiede, Tsimikas assiste Mancini per il raddoppio. Moffi accorcia su rigore nel finale

Non poteva che andare così. I centravanti non la prendono mai? E allora vai con i difensori, sono loro a dipingere la prima partita stagionale in cui la Roma riesce a segnare più di un gol. Nizza vale un abbondante sorriso per Gian Piero Gasperini: il debutto in Europa League è positivo, il 2-1 in trasferta sul campo del Nizza è sporcato solo da quel che è avvenuto lontano dallo stadio. Ma quella è un’altra storia. La partita ha detto che il processo di gasperinizzazione della Roma è decisamente a buon punto. Che l’euforia per un derby vinto — da sempre un rischio concreto — non è stato corso. E che ancora una volta la mossa Pellegrini ha pagato: dentro nel secondo tempo, per la prima volta nuovamente con la fascia al braccio, il centrocampista ha cambiato marcia alla Roma, in 7’ ha messo insieme due colpi di testa, un pallone pericoloso in area e il cross con il quale Ndicka ha portato in vantaggio i suoi. Il raddoppio di Mancini, l’altro difensore goleador, è arrivato dopo solo altri 3’, nell’azione migliore della serata, con il sinistro di Tsimikas chiuso in spaccata in piena area dal centrale di Gasperini.