Boutade di una ricca agente immobiliare per farsi pubblicità o proposito reale di ricreare un pezzo di Israele nel Salento? In tanti, in queste ore si chiedono quanto sia veritiero il proposito di Orit Lev Marom, imprenditrice e capo di una agenzia immobiliare molto ben collegata con imprese in grado di edificare costruzioni visto che nel suo Paese è considerata una delle pioniere del settore edile israeliano.
Che cosa dice, sostanzialmente di se stessa, nel sito di presentazione del progetto? Ecco un estratto, corredato da fotografie che la ritraggono a Santa Caterina, marina del Comune di Nardò a due passi da Santa Maria al Bagno che, nell’immediato Dopoguerra, fu davvero luogo di ritrovo e rinascita per migliaia di ebrei in fuga dall’Europa in fiamme. Il famoso Camp 34, infatti, è stato per alcuni anni il trampolino dei profughi vero Israele e verso le nuove e tante “patrie” degli ebrei sopravvissuti alle persecuzioni.Ora, però, sembra tempo per un ritorno. Le poche notizie tratte dal sito dell’agenzia spiegano che: “Orit è nota per il suo pensiero innovativo e la capacità di anticipare le tendenze del mercato. Ha fondato il prestigioso club di investimento immobiliare "Real Estate on Heels", progettato per supportare le donne nel settore degli investimenti immobiliari offrendo una consulenza professionale esclusiva. È stata anche la forza trainante di un innovativo concept di vendita al dettaglio: il primo centro commerciale di moda e business esclusivamente maschile a Miami, in Florida. Questa audace iniziativa ha dimostrato la sua capacità unica di individuare le esigenze del mercato e fornire soluzioni creative e di grande impatto”.







