La polizia britannica ha arrestato un uomo sui 40 anni in relazione agli attacchi hacker che nei giorni scorsi hanno provocato il caos in alcuni dei principali aeroporti europei, inclusi Bruxelles, Berlino e Londra Heathrow. La National Crime Agency (Nca) ha riferito che il sospettato è stato rilasciato su cauzione dopo che gli agenti lo hanno arrestato ieri sera nel West Sussex, nel sud-est dell'Inghilterra, con l'accusa di reati ai sensi del Computer Misuse Act. «Sebbene questo arresto sia un passo positivo, l'indagine su questo incidente è nelle sue fasi iniziali e rimane in corso», ha affermato in una nota il vice direttore dell'Nca, Paul Foster.

La pista, secondo quanto reso noto finora dagli organi investigativi dei vari Paesi coinvolti (inclusi Belgio, Francia e Germania, oltre al Regno Unito), è quella di un sospetto ransomware: ossia di un attacco informatico di probabile criminalità comune compiuto a scopo di estorsione da parte di hacker in cerca di un riscatto in denaro.

Caos a Heathrow per un cyberattacco, passeggeri in coda per ore

L'uomo è accusato di coinvolgimento nell'incursione che ha colpito la rete informatica della società americana Collins Aerospace, i cui effetti si sono fatti sentire per giorni su diversi scali (a cui l'azienda fornisce servizi di software per i check-in e l'imbarco dei bagagli), con conseguenti ritardi sui voli. L'identità dell'arrestato resta coperta dal riserbo e l'importanza del fermo viene al momento minimizzata.