Se fossero stati preti condannati per abusi sessuali, furto e vita disordinata, le loro vicende avrebbero trovato un po’ di spazio. Siccome però sono sacerdoti e laici cattolici africani, bruciati vivi come don David Tanko, morto martire due anni fa nello Stato di Taraba, in Nigeria, o don Augustine Dauda Amadu, parroco della Chiesa dell’Immacolata Concezione di Kenema, in Sierra Leone, assassinato il 30 agosto scorso, sudi loro è calato il silenzio.

Ci sono anche i cristiani perseguitati, ricorda Andrea Delmastro delle Vedove, sottosegretario di Stato alla Giustizia, presidente dell’intergruppo parlamentare per la difesa della libertà religiosa dei cristiani nel mondo e deputato di Fratelli d'Italia, in un appello per gli «oltre 380 milioni di credenti» perseguitati, che «subiscono violenze, discriminazioni e spesso vengono assassinati per la loro fede».

LA CHIESA: CHARLIE KIRK È MARTIRE. TRUMP E VANCE AL FUNERALE

Ai funerali di Charles James Kirk, che si celebrano oggi allo State Farm Stadium di Glendale, in Arizona, si va a pregar...

Il sangue continua a scorrere da anni, senza provocare scandalo e reazioni pari a quelli a cui parallelamente si assiste per la guerra a Gaza, anche se in luoghi più periferici rispetto all’attenzione dei mezzi d’informazione. Per testimoniare le dimensioni di umanità e di sofferenza, a Milano nei locali della Fondazione Ambrosianeum, si aprirà il 27 ottobre «Fede e Guerra», una mostra fotografica a cura dell’associazione di fotoreporter Memora. Il focus su Armenia Libano, Myanmar, Nigeria, Siria, permetterà di introdurre poche, ma significative storie sulle quali iniziare a smuovere un po’ d’attenzione, con una modalità partecipativa, attraverso workshop e il progetto di un libro.