«Ho dedicato a questa banca una vita, curandone con passione la crescita e lo sviluppo, prestando la dovuta attenzione a tutti gli stakeholder, con il massimo rispetto per gli azionisti e per tutti Voi, dando vita a una Squadra meravigliosa, in cui ciascuno ha dato il suo contributo con spirito imprenditoriale, quella motivazione che ti porta a fare bene, a rifuggire l’omologazione per dare spazio alla creatività». Con un pagina comprata sul Corriere della Sera, Mario Alberto Pedranzini ha vergato i suoi saluti ai dipendenti della Pop Sondrio, dopo aver lasciato il cda a esponenti di Bper, la banca che l’ha rilevata con un’opas da oltre 4 miliardi.