Flotilla, il Colle va ascoltato
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Roma, 23 settembre 2025 – “La meraviglia di questo mestiere è che puoi vivere cento vite, non solo una. L'importante è trasformarti e diventare l'altra, affidandoti completamente al regista. È lui che fa la differenza”, raccontava Claudia Cardinale morta all’età di 87 anni, la ragazza quasi muta de I soliti ignoti, l'Angelica bella da togliere il fiato de Il Gattopardo, La ragazza con la valigia, la peccatrice del Gesù di Nazareth.
Musa dei più grandi registi, ne custodiva aneddoti memorabili: "Visconti voleva provare tutto - ricordava –. Con Delon e Mastroianni ci siamo così divertiti. Omar Sharif fu il primo con cui recitai. Bolognini aveva un tocco dolcissimo. Leone ci faceva ascoltare la musica di Morricone già sul set, meraviglioso”.
E poi Fellini, Germi, Zurlini, Comencini, Fellini, Zeffirelli, Squitieri. Ma forse la frase della sua carriera la scrisse Pasolini. "Mi fece notare il mio sguardo, mai diretto, sempre un pò di lato. Mi veniva per caso, ma non l'ho mai dimenticato”.





