L'equipaggio Bossi-Arnoldi su Honda NSX del 1991 si è aggiudicato la classifica per le prove di abilità mentre il Best of Show nel Concorso d'Eleganza è andato alla Mercedes-Benz 280 SE Coupè del 1970 di Sperotto-Don.
L'epilogo della settima edizione dell'Asi Autogiro d'Italia è stato in piazza Unità d'Italia di Trieste.
Dopo aver attraversato 175 comuni, 15 provincie e 5 regioni per un totale di quasi 1.200 chilometri, gli equipaggi provenienti da Tarvisio (sede dell'ultima delle sei tappe in programma) hanno concluso la maratona il cui arrivo, per la prima volta nella storia dell'evento, non è stato nella stessa località di partenza.
Infatti, l'Asi Autogiro d'Italia 2025 era partito lo scorso lunedì da Sanremo per poi attraversare da ovest a est l'intero nord Italia. L'ultima tappa, inoltre, ha coinciso con un momento di alto raccoglimento quando, a pochi chilometri dall'arrivo, presso il Sacrario Militare di Redipuglia, è stata deposta una corona d'alloro in onore e ricordo dei caduti della Grande Guerra.
Un'edizione - patrocinata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - che ha presentato anche la grande novità della 'Staffetta dei Club Asi' composta dalle auto storiche che hanno aperto la carovana portando con sé uno speciale Trofeo, a mo' di fiaccola olimpica, con i passaggi di mano che sono avvenuti ad ogni fine tappa.






