Italia-Francia: i nostri “primi” 150 anni. Una lunga storia di “amorosi e operosi sensi” segna la relazione fra i due paesi “vicini di casa”. E di ambasciata: Palazzo Farnese a Roma, di cui quest’anno si celebrano i 150 dell’Ambasciata di Francia e dell’École française de Rome tra le sue mura nella magnifica dimora in piazza Farnese. E sabato prossimo, in occasione delle Giornate europee del Patrimonio (Gep), una lunga notte di appuntamenti, eventi, anteprime lo illuminerà a giorno con una nuova apertura al pubblico che celebra la conclusione dei festeggiamenti e il ritorno in sede di importanti opere.
A fare da padroni di casa l’ambasciatore Martin Briens con Brigitte Marin, direttrice dell’École française de Rome, che quest’anno brinda anche ai 150 anni dalla sua fondazione: “Fin dalla sua nascita, l’école ha legato il proprio nome a Palazzo Farnese, radicandosi nell’eccezionale patrimonio archeologico, artistico e documentario italiano”, racconta la direttrice. “Da 150 anni, la scuola contribuisce al proficuo dialogo tra le comunità scientifiche italiane e francesi”. La Francia, innegabilmente, si prende cura del “Dado Farnese” (come il palazzo rinascimentale è soprannominato) e con il 2026 vedrà anche la fine dei lavori dei restauri delle facciate e del tetto. “Questa nuova apertura conferma come la nostra ambasciata sia sempre di più un luogo vivo e vivace”, sottolinea l’ambasciatore, “che evoca ogni giorno l’antica e unica relazione fra Italia e Francia sancita dal Trattato del Quirinale”.






