L’azienda di abbigliamento sportivo Slam è in vendita e in procinto di essere ceduta. La voce trapela nel corso del Salone nautico internazionale di Genova e trova conferma in fonti vicine ai vertici dell’impresa. «Stiamo negoziando la vendita - dicono - il che è normale, perché sono passati quattro anni dall’acquisto». Non ci sono conferme ufficiali su chi sia l’acquirente che sembra più vicino alla firma. «Ce n’è più d’uno alla porta», affermano le fonti. Ma rumors di mercato identificano il soggetto che sarebbe pronto a comprare nel gruppo Msc, che fa capo all’armatore, ed editore del Secolo XIX, Gianluigi Aponte.

Una storia con alti e bassi

La vicenda della storica azienda genovese, che ha vestito, nell’ultima Coppa America, il Team New Zealand, vincitore della regata, è andata avanti, dal 1979 (anno della sua fondazione) a oggi, fra alti e bassi. E, dopo alcuni anni di crisi, che l’avevano portata, nel 2019, a contare perdite per 6,9 milioni di euro, nell’agosto 2021 ha trovato nuovo sprint. Allora, infatti, è entrato nel capitale della società, che contava un centinaio di addetti, la Vam Investments, holding di private equity controllata dal ceo Marco Piana.

Vam ha assorbito gli asset di Slam, con un’operazione di acquisizione di ramo d’azienda, che è stata perfezionata tramite la newco Slam.com, veicolo allora capitalizzato con 10 milioni di euro. L’obiettivo dichiarato era di riportare le vendite a 40 milioni, cioè a quanto ammontavano nel 2010, visto che nel 2019 erano scese a 20 milioni (con un ulteriore picco negativo di 12, nel 2020, a causa della pandemia di Covid). Vam aveva acquistato l’azienda dalla genovese Finsea di Luigi Negri che, al tempo, era rimasta nella compagine azionaria come partner, con una quota che non è stata resa nota.