PADOVA - Di certo c’è un furto, quello nei confronti di una donna alla quale hanno strappato la borsa mentre lei era in auto, e per questo sono stati arrestati. Ma l’ipotesi – più che concreta – è che siano i responsabili di altre decine di spaccate ai finestrini delle auto, razziando tutto quello che trovavano. In alcuni casi, sarebbe arrivato pure il colpo grosso, come la borsa rubata a un cinese al cui interno c’erano 20mila euro in contanti. È su tutto questo che si stanno concentrando le indagini della Squadra Mobile, diretta dalla vicequestore Immacolata Benvenuto, che nella notte tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana ha arrestato due 43enni residenti in un campo rom di Padova, denunciando anche i figli di uno dei due ladri, un 18enne e un 22enne presenti al furto.
La giornata che si è chiusa con l’arresto dei due 43enni – ai quali il giudice ha poi imposto l’obbligo di dimora nel comune di residenza con il divieto di allontanarsi da casa durante la notte – era iniziata con l’avvistamento di una Bmw grigio chiara che era stata segnalata come un’auto presente nei luoghi in cui c’erano stati dei furti dalle vetture. Gli agenti della Mobile avevano quindi lavorato per iniziare il pedinamento della berlina tedesca, intercettandola nel tardo pomeriggio di mercoledì: all’interno c’erano quattro persone e l’auto avanzava a bassa velocità, come a osservare quanto c’era attorno.






