Marinette Marine è la punta di diamante del sistema cantieristico militare americano. È un luogo remoto nel Wisconsin, bagnato dal Lago Michigan, dove le temperature possono arrivare anche a -20 gradi

Marinette – L’ultima Lcs, la nave simbolo della Marina americana dai primi anni Duemila, è assicurata alla banchina affacciata sul fiume Menomee, a pochissime miglia dai Grandi Laghi. Alla Uss Cleveland mancano gli ultimissimi ritocchi- non trascurabili per una nave da guerra così tecnologicamente avanzata – poi i marinai della Us Navy saliranno a bordo e a primavera entrerà a far parte della flotta da difesa degli Stati Uniti. Ma questa volta la cerimonia simboleggerà anche la fine di un’era. Per la Marina e per il cantiere.

Marinette Marine è la punta di diamante del sistema cantieristico militare americano. È un luogo remoto nel Wisconsin, bagnato dal Lago Michigan, dove le temperature possono arrivare anche a -20 gradi («ma ora quasi non nevica, meno di un metro l’anno scorso ed è durata pochissimo» come spiegano dispiaciuti i tecnici del cantiere) e dove non ti aspetti di trovare l’Italia. Nel 2008 Marinette (insieme ai complessi di Sturgeon Bay e Green Bay, distanti al massimo un paio di ore di auto) è stata acquistata da Fincantieri, un nome che gli americani che vivono qui, benedicono quotidianamente: la disoccupazione di questa zona, prima che arrivasse il colosso italiano guidato da Pierroberto Folgiero, era al 12%. Ora che la produzione di navi militari gira a pieno ritmo, è partita la caccia ai lavoratori che si estende sino agli Stati del Sud. Arrivano da Alabama, Texas e persino Florida. Requisito: la cittadinanza Usa. Solo gli americani possono lavorare alle costruzioni della Us Navy. Tanto per fare un esempio: ci sono aree del cantiere – molte, ma non tutte – con un cartello molto chiaro: da questo punto in poi, accesso consentito solo ai cittadini americani.