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22 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 21:43

In difficoltà per la marea di persone che hanno riempito 80 piazze in Italia, pacificamente, il governo usa la violenza di qualche centinaio di persone che hanno sfasciato gli ingressi della stazione Centrale di Milano non solo per depotenziare la riuscita dello sciopero generale indetto da Usb e sindacati di base, ma anche per provare a intralciare il diritto allo sciopero. La giornata non si è esaurita nei commenti in ciclostile arrivati da Giorgia Meloni in giù, ma ha preso la forma di una proposta che diventerebbe un aggravio economico insostenibile per molti sindacati e associazioni.

A svelare l’ultima idea, quantomeno sua e della Lega, è il ministro dei Trasporti Matteo Salvini, già uscito con le ossa rotte sulla vicenda della precettazione dello sciopero nei trasporti dello scorso dicembre: “Chiederemo una cauzione a chi organizza cortei e manifestazioni, in caso di danni pagheranno di tasca loro”, ha detto il vicepremier del Carroccio usando come palcoscenico il Tg1 delle 20. Poi sui social ha annunciato che la proposta arriverà in Parlamento. Non una parola sulle centinaia di migliaia di italiani che sono scesi in piazza per chiedere al governo un intervento nei confronti di Israele, affinché fermi il massacro nella Striscia di Gaza.