La Commissaria europea per l'Allargamento, Marta Kos, in visita ufficiale di tre giorni in Bosnia-Erzegovina, ha partecipato oggi, presso il Municipio di Sarajevo, alla cerimonia di firma del contratto tra la Delegazione dell'Ue in Bosnia-Erzegovina e l'UNESCO, finalizzato al finanziamento della costruzione del Museo di Arte Contemporanea Ars Aevi.
L'accordo - ha riferito in una nota l'Ambasciata d'Italia - è stato firmato dall'Ambasciatore Luigi Soreca, Capo della Delegazione Ue e Rappresentante Speciale dell'Ue per la Bosnia Erzegovina, e da Siniša Šešum, Rappresentante dell'UNESCO in BiH.
Presenti alla cerimonia anche l'Ambasciatrice d'Italia, Sarah Castellani, il Sindaco di Sarajevo, Samir Avdić, il Sindaco di Novo Sarajevo, Benjamina Karić, rappresentanti delle istituzioni cantonali e della comunità internazionale, tra cui gli Ambasciatori di Francia e Spagna e la Coordinatrice Residente ONU in BiH, Arnhild Spence.
Il progetto è finanziato dall'Unione Europea, con il contributo del Governo della Repubblica Italiana, del Cantone di Sarajevo, della Città di Sarajevo e di altri partner istituzionali.
L'Italia, in particolare, ha svolto un ruolo di primo piano fin dalla sua origine. Il progetto Ars Aevi nacque nel 1992 da un'idea di Enver Hadžiomerspahić, come atto di resistenza culturale durante l'assedio di Sarajevo. Le prime gallerie a donare opere di artisti di fama internazionale furono, infatti, italiane: il Centro Arte Contemporanea Spazio Umano di Milano, il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia.






