di
Simona Marchetti
Secondo quanto riferisce la stampa canadese, prima del concerto di Ottawa del 12 settembre sul social Bluesky è apparso un messaggio minatorio contro l'ex Smiths giudicato «credibile»
Nei giorni precedenti la sua esibizione al CityFolk Festival di Ottawa, in Canada, andata in scena lo scorso 12 settembre, Morrissey sarebbe stato minacciato di morte, ma avrebbe deciso di suonare ugualmente, salvo poi vedersi costretto ad annullare due date del tour Usa - quella di Boston (Massachusetts) del 19 settembre e di Uncasville (Connecticut) il giorno successivo - per motivi di sicurezza. A riferirlo è la testata britannica “NME” che, con l’aiuto dell’Ottawa Citizen, ha ricostruito quanto accaduto. A quanto si legge nelle carte presentate in tribunale, il 4 settembre sarebbe stato pubblicato sul social media Bluesky un messaggio minatorio da parte di un giovane di 26 anni, Noah Castellano, sotto lo pseudonimo “guy who gets shot in the head one hundred thousand times a day” (ovvero, “il tizio che viene colpito alla testa centomila volte al giorno”).
«Steven Patrick Morrissey, quando ti esibirai al TD Place qui a Ottawa la sera del 12 settembre 2025 intorno alle 21, sarò presente tra il pubblico e cercherò di spararti più volte e ucciderti con un’arma molto grande che possiedo illegalmente», ha scritto Castellano, in seguito arrestato e poi rilasciato su cauzione di 5.000 dollari canadesi (pari a poco più di 3.000 euro), riferendosi all’ex frontman degli Smiths con il suo vero nome. «In questi giorni è emersa una minaccia credibile alla vita di Morrissey - si legge in una nota pubblicata su Instagram dal MGM Music Hall at Fenway, il locale che avrebbe dovuto ospitare il concerto di Boston - Per precauzione, sia per la sicurezza dell'artista che della band, l'evento di domani è stato cancellato». Al momento, non è chiaro se le date in questione saranno riprogrammate, mentre lo stesso account dell’artista riferisce che i biglietti dei due concerti saranno rimborsati.






