Roma, 22 set. (askanews) – L’Intelligenza Artificiale non come fine, ma come mezzo per generare valore per persone, territori e comunità. È la sfida lanciata dal Festival della Creatività Sociale, che ha debuttato lo scorso week-end al Teatro dell’Osservanza di Imola con il sostegno del Comune di Imola e della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.
La prima edizione ha ospitato l’European Socialing Forum 2025, una giornata di dialogo, laboratori e testimonianze che ha voluto distinguersi dai tradizionali convegni sull’AI: non teoria, ma esperienze concrete di innovazione sociale, raccontate da imprenditori, attivisti, amministratori, ricercatori e cittadini. Obiettivo: dimostrare come l’intelligenza artificiale possa diventare strumento per servizi inclusivi, rafforzamento dei distretti economici e miglioramento della qualità della vita nelle comunità locali.
“La tecnologia di intelligenza artificiale è una tecnologia dirompente. Nel giro di tre anni sarà pervasiva nella nostra vita, nelle nostre relazioni, nella nostra quotidianità come l’energia elettrica. La particolarità è che per la prima volta nella storia questa tecnologia convive con un’altra tecnologia dirompente, l’informatica quantistica. Insieme abbiamo una capacità di calcolo e di elaborazione straordinaria. La nostra proposta è che l’Italia deve svegliarsi: dobbiamo capire che c’è mezzo bicchiere pieno e questa è una grande opportunità. Pensiamo che un anno fa l’11% delle piccole e medie aziende italiane usava questa tecnologia, oggi siamo al 47%. Come usarla? Questo è il tema”. Lo ha dichiarato Andrea Farinet, presidente del Socialing Institute e di Pubblicità Progresso.






