Era nata da appena quindici minuti la piccola quando avrebbe mostrato i primi segni di sofferenza. Poi la situazione nella Casa Maternità “Il Nido”, l’appartamento in un condominio di Testaccio dove la mamma della bimba era stata assistita durante il parto, è precipitata fino al drammatico epilogo. Il papà della neonata ha chiamato i soccorsi e i sanitari del 118 sono subito intervenuti ma non hanno potuto che constatare il decesso della piccola causato, secondo una prima ipotesi, per un arresto cardiocircolatorio. La mamma, in stato di choc, è stata poi trasferita al pronto soccorso dell’ospedale Isola Tiberina. La polizia ha proceduto con il sequestro dell’appartamento dell’associazione e la denuncia, con l’accusa di omicidio colposo, per la direttrice della struttura e l’ostetrica che ha seguito i neo genitori durante il parto.

Le indagini della polizia venerdì poco dopo le 15 sono partite da qui per far luce sul parto avvenuto nella struttura extra ospedaliera e terminato con la morte della neonata. Una squadra della polizia Scientifica ha eseguito verifiche ed esami scientifici nell’appartamento di via Marmorata per accertare che tutte le procedure previste nei parti assistiti (e in ambiente domestico) siano state rispettate. Nello specifico sono stati eseguiti rilievi nelle stanze parto e nella vasca per il parto in acqua. Quindi sono stati analizzati gli strumenti medici e quelli specifici per il travaglio. Secondo i primi risultati, non sarebbero state riscontrate anomalie o irregolarità ma sono stati richiesti test ad hoc i cui risultati sono attesi domani. Allo stesso tempo, sono in corso approfondimenti sulla struttura e sull’associazione - attiva dal 1989 - e che riproduce, appunto, l’ambiente domestico per accompagnare le donne e le coppie durante la gravidanza e il parto, adottando un approccio non medicalizzato.