ROVIGO - Un'operazione lampo della squadra mobile di Rovigo ha inferto un duro colpo al traffico di droga locale, portando all'arresto in flagranza di reato di due soggetti, un cittadino albanese di 35 anni e un italiano di 50, entrambi residenti nella provincia.
Il blitz è scattato nel cuore del quartiere Tassina, quando gli investigatori della questura di Rovigo, guidati da Marica Bozzelli, impegnati in una più vasta attività di prevenzione e repressione dei reati legati alle sostanze stupefacenti, hanno incrociato un autocarro a noleggio, a prima vista insospettabile. La storia, però, ha preso una piega inattesa nel momento stesso in cui gli agenti hanno intimato l'alt al mezzo.
I due passeggeri, infatti, hanno palesato un'incredibile e sospetta fretta, unita a un'agitazione palese che non è sfuggita all'occhio esperto degli investigatori. Quel comportamento, così insolito, ha acceso un campanello d'allarme e ha spinto il personale operante ad approfondire il controllo. L'intuizione si è rivelata vincente: a seguito di una perquisizione, inizialmente personale e poi estesa al veicolo, è stato rinvenuto, nascosto con estrema cura dietro al sedile del passeggero, un involucro voluminoso. Avvolto in uno strato di cellophane trasparente, l'involucro celava al suo interno una sostanza di colore bianco che, dopo le prime analisi, si è rivelata essere cocaina purissima per un peso lordo di 233 grammi.






