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Il caso di Arianna, 19 anni, e il suo video social contro chi ha cercato di rovinarle la vita

Arianna ha 19 anni. Ha subíto revenge porn ma non è una vittima come le altre. Lei ha reagito. Mentre il suo quartiere a Foggia veniva tappezzato di immagini di un corpo nudo con il fotomontaggio del suo volto sopra e il numero di telefono scritto a fianco, lei ha preso il cellulare, ha girato un video di denuncia e lo ha postato sui social.

Una scelta sofferta e coraggiosa che potrebbe aprire una nuova fase: quella in cui le vittime non stanno in silenzio e smettono di vergognarsi. Quella in cui a vergognarsi dovranno essere i bulli che le hanno offese, gli autori del revenge, la «vendetta» appunto. La decisione di pubblicare il video di risposta non è stata né facile né istintiva: è arrivata dopo mesi di paura di essere seguita o contattata da chissà chi. «L’immagine è falsa, ma porta il mio volto e il mio nome» denuncia la ragazza che, benché moralmente e psicologicamente distrutta, è decisa a riprendersi la propria vita e la propria dignità: «Io non ho fatto nulla di male ma sto vivendo un incubo».