Anche l’Italia deve riconoscere lo Stato di Palestina. Ci sono ormai ragioni innumerevoli per cui è urgente e necessario. La prima, se si vuole, è quasi fatalistica: perché lo farà comunque, solo in ritardo, la direzione storica è segnata. L’occupazione di Gaza City ha rappresentato un salto di qualità ulteriore nell’offensiva militare che prosegue da due anni. Da sola, viola così tanti diritti umani e contempla così tanti crimini di guerra da rendere superato ogni dibattito sulla convenienza storica e il tempismo migliore. È ormai evidente, al di là delle schermaglie di parte, come la liberazione degli ostaggi venga utilizzata per giustificare nel modo più cinico possibile una guerra di espansione territoriale. Una parte del governo di Israele non si preoccupa nemmeno più di dissimularlo e ieri ha prontamente colto l’opportunità di questa iniziativa da parte di Paesi come il Regno Unito e il Canada per pretendere l’annessione della Cisgiordania.