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21 SETTEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 13:06
“Carissimi, apprezzo la vostra iniziativa e molte altre che in tutta la Chiesa esprimono vicinanza ai fratelli e alle sorelle che soffrono in quella terra martoriata. Con voi e con i pastori in Terra Santa ripeto, non c’è futuro basato sulla violenza, sull’esilio forzato, vendetta. I popoli hanno bisogno di pace, chi li ama veramente lavora per la pace”. Papa Leone XIV si è così rivolto ai rappresentati di diverse associazioni cattoliche impegnate nella solidarietà con la popolazione della Striscia di Gaza affacciandosi in Piazza San Pietro per l’Angelus domenica 21 settembre. “Un giorno saremo chiamati a rendere conto di come abbiamo amministrato noi stessi, i nostri beni e le risorse della terra, sia davanti a Dio sia davanti agli uomini, alla società e soprattutto a chi verrà dopo di noi”, ha aggiunto.
Poco prima, durante la messa nella Chiesa di Sant’Anna in Vaticano, aveva incoraggiato i fedeli “a perseverare con speranza in un tempo seriamente minacciato dalla guerra. Interi popoli vengono oggi schiacciati dalla violenza e ancor più da una spudorata indifferenza, che li abbandona a un destino di miseria“, ha detto durante l’omelia. “Davanti a questi drammi, non vogliamo essere remissivi, ma annunciare con la parola e con le opere che Gesù è il Salvatore del mondo, Colui che ci libera da ogni male – ha aggiunto – Il suo Spirito converta i nostri cuori affinché, nutriti dall’Eucaristia, supremo tesoro della Chiesa, possiamo diventare testimoni di carità e di pace“.








